Guido Caramelli
IL SILURO CHE SALVA LA VITA
Quando una persona è in procinto di affogare è di vitale importanza farle giungere il più rapidamente possibile un salvagente. Ciò può essere fatto utilizzando un drone ; ma l’uso viene limitato dalle condizioni meteorologiche avverse.
OBIETTIVO ED UTILIZZO
L'obiettivo è quello di realizzare un dispositivo natante di ridotte dimensioni (forma approssimativamente cilindrica diametro 15 cm. Lunghezza 60 cm. ) in grado di viaggiare in maniera autonoma ad alta velocità sia in superficie che sott'acqua . Una telecamera, posta nella parte superiore permette il controllo a distanza Il siluro si muove grazie ad un motore con elica-turbina posti nella parte centrale. L’acqua viene succhiata dall’apertura nella parte anteriore ed espulsa da quella posteriore. La parte anteriore è morbida, e possiede dei sensori di prossimità in grado di rilevare la presenza di una persona. Il dispositivo può procedere in maniera autonoma sotto controllo del microcontrollore di bordo collegato a GPS o essere direzionato tramite comando radio o tele comandato. Un volta individuata la persona in superficie o sott'acqua il dispositivo si avvicina e si attacca utilizzando effetto “ventosa”, a questo punto si gonfia un salvagente “tipo airbag” che porta la persona in superficie e la rende visibile .
L'individuazione della persona in acqua avviene anche mediante un dispositivo ad onde acustiche tipo sonar collegato all'elaboratore di bordo.
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